Se avete feedback su come possiamo rendere il nostro sito più consono per favore contattaci e ci piacerebbe sentire da voi.
 

IRIDOLOGIA

“Ogni iride è un mondo a sé stante, che ci permette di comprendere l'’evoluzione e la predisposizione individuale alla salute del soggetto, purché messa in relazione con tutte le altre caratteristiche dell’'iride e con l’'esperienza dell’'iridologo.”










L'’Iridologia è un metodo di analisi che si focalizza sulla parte colorata dell’'occhio, l’'iride appunto, e ha come obiettivo la valutazione di eventuali squilibri psico-fisici dell’'organismo umano.

In particolare, è possibile osservare il “ terreno costituzionale” cioè la predisposizione ad alterazioni funzionali ed organiche. Attraverso lo studio della trama iridea e segni ad essa correlati, si può risalire alla costituzione genotipica e valutare così l'’impatto sia fisico che emotivo delle variabili esterne. L’'Iridologia fornisce precise informazioni riguardo: l’'equilibrio psico-neuro-endocrino, l’'entità del sovraccarico tossinico, la capacità di eliminazione dei residui metabolici.

Secondo la Naturopatia classica, l’'equilibrio psico-neuro-endocrino dipende dal potenziale energetico individuale, quindi l’'Iridologia è un valido metodo per valutare questo potenziale e allo stesso tempo individuare le cause collegate agli squilibri funzionali ed organici, per poter effettuare una buona prevenzione primaria, anticipando gli effetti della propria costituzione genotipica. L'’Iridologia non fa parte della Medicina accademica, quindi non è un metodo diagnostico in senso convenzionale. Sarebbe errato pensare di poter diagnosticare la varicella, il tetano o la nevralgia del trigemino osservando la trama dell’'occhio. È illusorio evidenziare malattie degenerative o alterazioni cromosomiche. Questo tipo di diagnostica è parte integrante della Medicina allopatica, che infatti si avvale dell’utilizzo di Rx, TAC, Ecografie ecc.

l'’Iridologia è parte integrante della Naturopatia, che predilige l’'analisi dell’'energia vitale e l'’accumulo di scarti metabolici, tutto questo sempre in relazione agli aspetti costituzionali, cioè prendendo in considerazione la fragilità delle componenti dell'’unità pscico-fisica che caratterizza ognuno di noi e che sta alla base della genesi di ogni malattia.

LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE

La riflessologia plantare è una tecnica curativa che prende spunto dall'antica medicina tradizionale cinese, e si basa sui concetti di riflessologia ed energia. Il principio di base è quello secondo cui sulla pianta del piede si riflette ogni altra parte del nostro organismo, come se si trattasse di una specie di mappatura di ogni singolo organo interno o apparato. In termini più scientifici, si può dire che ogni zona della pianta del piede è connessa, tramite una terminazione nervosa, a una parte della colonna vertebrale, che a sua volta la mette in contatto con un organo. Di conseguenza, ogni tipo di stimolazione o manipolazione eseguita su una parte del piede si andrà a riflettere, con effetti positivi o negativi, sull’organo a essa collegato.

In realtà la stessa zona plantare può essere stimolata per molteplici terapie, poiché queste zone non solo corrispondono a una specifica parte dell’organismo, ma presiedono anche a funzioni più generali, che sono indicate dalla medicina tradizionale cinese. Così, ad esempio, la zona che corrisponde alla testa può essere stimolata positivamente per risolvere problemi di cefalea, ma anche per una terapia indirizzata a un riequilibrio psichico. Allo stesso modo la zona che corrisponde ai polmoni servirà sia a correggere la funzione respiratoria sia, seguendo i canoni della medicina cinese, a effettuare un’azione antistress.


Ognuna di queste parti della pianta del piede può essere stimolata singolarmente o contemporaneamente ad altre zone, secondo il principio dell’insieme riflesso, vale a dire di tutte le zone che trattate insieme permettono una specifica azione di riequilibrio energetico e di miglioramento di determinati apparati o funzioni. Quando si stabilisce un determinato insieme riflesso, è necessario prendere in considerazione sia le zone ad azione generale sia quelle che intervengono in maniera più mirata sullo specifico problema da risolvere, tenendo presente che non si dovrebbe superare il limite delle 8-10 zone da trattare contemporaneamente. Per esempio, qualora si voglia intervenire su uno stato di stress psicofisico, con manifestazioni di astenia, ansia, difficoltà nella concentrazione e insonnia, si dovrà intervenire su sei zone, che presiedono testa, polmoni, cuore, pancreas, reni e colon discendente.

trattamenti di riflessologia plantare vengono effettuati da specialisti che conoscono a fondo tutte le problematiche relative alla riflessologia. Ovviamente i migliori risultati si ottengono quando le sedute si protraggono per un periodo medio-lungo.

 


 
P.IVA: 13145431006                        Disclaimer & Copyright                       Seguimi su Facebook                  e-mail: info@laviadellasalute.com                                                                   Questo sito non fa uso di cookies
  Site Map